3 marzo 2016

Assicurazioni Vita: Quali Sono e Come Funzionano

Le polizze vita vengono stipulate tramite contratto fra un privato e una compagnia assicurativa. Il privato, detto contraente, deve versare un premio per l'assicurazione sulla vita successivamente alla stipula del contratto: il premio può essere anche pagato a rate. La compagnia assicurativa si impegna a versare al contraente una determinata somma oppure una rendita comprendente gli interessi maturati a partire dalla stipula del contratto della polizza vita, nel caso in cui si verificassero determinate situazioni che implicano la vita del contraente stesso: l'assicurazione vita viene erogata solo se si verificano determinati eventi previsti dal contratto.

In tutto sono quattro le figure coinvolte nelle polizze vita: il contraente, ovvero chi stipula l'assicurazione e paga il premio, la compagnia assicurativa, l'assicurato ovvero il privato al quale l'evento è riguardante, e il beneficiario, che incasserà la rendita o ritirerà l'importo della polizza vita spettante dopo la morte dell'assicurato. Quando il premio dell'assicurazione sulla vita viene versato in un'unica soluzione parliamo di premio unico; quando la compagnia assicurativa paga a rate si parla di premio ricorrente, e se viene versata una somma fissa in date prestabilite parliamo di premio unico ricorrente. Ma quali e quante sono le tipologie delle assicurazioni vita e come funzionano?

La guida su queste polizze continua in altre quattro parti:
  1. Assicurazioni sulla Vita: Condizioni Polizze Caso Morte a Confronto
  2. Detrazioni fiscali su polizze vita e infortuni 
  3. Assicurazione Sanitaria: Come Ottenere Rimborso delle Spese Mediche
  4. Assicurazioni Vita: Vantaggi Fiscali e Impignorabilità
Assicurazioni vita: la polizza caso vita
Quando si stipula una polizza caso vita, la compagnia assicurativa sarà tenuta al versamento di una rendita vitalizia o di un determinato capitale se alla scadenza del contratto, il contraente (assicurato e contraente spesso coincidono) è ancora in vita. Esistono due tipi di rendita per questa assicurazione sulla vita: rendita immediata o rendita differita. La rendita immediata viene versata alla data di stipula del contratto, diversamente la rendita differita può essere versata anche dopo anni dalla sottoscrizione del contratto, infatti è previsto che il pagamento della rendita avvenga a partire da una data successiva da quella della firma.

Polizze vita, la polizza caso morte
Quando il contraente firma un contratto di polizza caso morte, la compagnia si assume l'impegno di pagare un certo capitale al beneficiario, il quale viene indicato all'interno del contatto della polizza sulla vita. Troviamo due tipologie di polizze caso morte: polizza temporanea o polizza a vita intera. La polizza temporanea prevede che il pagamento del capitale avvenga nel momento in cui la morte del contraente si verifica nel periodo di durata del contratto; la polizza a vita intera prevede che il capitale sia versato a prescindere dal legame tra la data di morte del contraente e la scadenza del contratto.

Polizza mista: copertura caso morte e pensione integrativa
L'ultima tipologia di assicurazione sulla vita presente sul mercato, è la polizza vita mista la quale prevede il pagamento di una rendita vitalizia o di un capitale qualora il contraente sia ancora in vita alla data di scadenza del contratto, inoltre è prevista un'ulteriore copertura assicurativa se il contraente perde la vita durante il periodo di validità dell'assicurazione. Per maggiori dettagli vi rinviamo alla guida specifica Polizze miste: assicurazione vita e pensione integrativa nello stesso prodotto per via delle particolari condizioni, dei vantaggi e degli svantaggi.

Queste sono le tre tipologie di assicurazioni sulla vita presenti, il cui scopo è quello di garantire ai beneficiari una copertura economica nel momento il cui l'assicurato dovesse andare incontro ad una morte prematura.

Il contraente può scegliere il beneficiario delle polizze vita indipendentemente da legami familiari, infatti le assicurazioni sulla vita non rientrano nella successione mortis causa. Lo stesso beneficiario può essere indicato sia alla data di stipula del contratto per l'assicurazione vita, sia successivamente tramite comunicazione scritta alla compagnia assicuratrice, che designato nel testamento. Il contraente può decidere di scegliere un diverso beneficiario, ma questa decisione deve essere comunicata alla compagnia assicurativa solo tramite richiesta scritta.

Assicurazioni sulla vita: tipologie esistenti e coperture presentiChi può essere scelto dal contraente come beneficiario della polizza vita? Il contraente può decidere di destinare i benefici dell'assicurazione sulla vita a persone fisiche, associazioni, persone giuridiche e altri. In alcune polizze vita contraente, assicurato e beneficiario, coincidono.

Prendendo in esame le polizze vita miste si deve segnalare che è decaduta la detrazione fiscale su queste polizze nella dichiarazione dei redditi (come riportato nella guida suggerita ad inizio articolo), inoltre questo tipo di assicurazioni risultano più costose e nonostante il contraente possa essere spinto ad optare per questa tipologia in quanto garantisce comunque un aiuto alla famiglia in caso di morte, è meglio scegliere diverse e separate strategie al fine di ottimizzare il capitale investito e la copertura caso morte.