22 febbraio 2016

Assicurazioni Auto e Classe di Merito: Cambiare Compagnia non ne Provoca la Perdita

Possibilità di mantenere la classe di merito anche quando si cambia assicurazione: ecco le novità sulle polizze auto contenute nel DDL Concorrenza - Nel disegno di legge Concorrenza approvato in Commissione Industria al Senato il 10 febbraio 2016, sono contenute alcune modifiche riguardanti l'assicurazione auto: con il nuovo testo è stato introdotto un importante cambiamento che consente agli assicurati di mantenere la stessa classe di merito acquisita con la precedente compagnia assicurativa.
In particolar modo si è raggiunto un accordo sugli emendamenti con i quali si vanno a rendere più uniformi le tariffe compagnie assicurative e a rafforzare gli strumenti anti frode.

La possibilità di mantenere la stessa classe di merito quando si decide di cambiare l'assicurazione Rc auto passando ad un'altra compagnia assicurativa è la modifica più interessante introdotta dalla Commissione. Infatti prima della sua stesura, chi sceglieva di cambiare società assicurativa rischiava di retrocedere di classe e deve conseguentemente pagare un premio di polizza Rca più elevato, in quanto nuovo assicurato.

Tramite l'emendamento al DDL Concorrenza approvato in Sanato si consente invece di rendere più uniformi le tariffe delle assicurazioni auto a parità di classe, quindi grazie al provvedimento approvato il 10 febbraio 2016, si può cambiare compagnia assicurativa e mantenere sia la macroclasse (da 1 a 14) sia la sottoclasse. Nella nuova legge è infatti previsto questo obbligo per le imprese le quali non devono differenziare la progressione e l'attribuzione delle classi di merito interne, secondo criteri di giudizio che impediscano la mobilità tra diverse società assicurative.

Cambio compagnia assicurativa senza perdere la classe di meritoOltre alla possibilità di mantenere la classe di merito quando si cambia compagnia assicurativa è stata introdotta una modifica riguardo il meccanismo anti frode concernente l'identificazione di falsi testimoni negli incidenti stradali. Più specificatamente i giudici chiamati a giudicare controversie civili sostenute per accertare le responsabilità e la determinazione dei danni in seguito ad un sinistro stradale, devono assicurarsi che i testimoni non siano presenti in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni registrati nella banca dati sinistri, in quanto se un soggetto assiste a ben tre incidenti stradali in un lasso di tempo così ridotto, è lecito che sorgano alcuni sospetti.

Con il Ddl Concorrenza si è anche abolito il tacito rinnovo delle garanzie accessorie stipulate sulle polizze auto: in questo modo gli assicurati che decidono di passare ad un'altra compagnia assicurativa non devono disdire le eventuali tutele aggiuntive quali la Kasko, Cristalli, Furto Incendio, risparmiando in tal modo tempo prezioso.

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