6 giugno 2017

Revisione Auto e Moto, Nuove Norme: Obblighi, Scadenze, Novità Valide dal 2018

Novità revisione auto dal 2018: arriva il certificato con i chilometri percorsi. Non cambia la multa per mancata revisione nè il costo.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato il decreto ministeriale con il quale si va a modificare la normativa riguardante la revisione dei veicoli e che garantisce maggiore trasparenza sui controlli dei mezzi di trasporto. La principale novità per i possessori di un'automobile riguarda l'introduzione del certificato di revisione, documento che viene consegnato in formato cartaceo al proprietario dell'auto e nel quale saranno indicati i chilometri percorsi. Vediamo cosa succede nel caso il veicolo non passi la revisione, a quanto ammontano le multe e quali novità introduce il nuovo provvedimento sulle revisioni auto.

Novità revisioni auto 2018: il certificato di revisione cartaceo - Il nuovo documento cartaceo conterrà una serie di dati riguardanti il veicolo, per esempio il numero di targa e del telaio, i chilometri percorsi, eventuali difetti accertati con relativo livello di gravità del difetto, e il risultato dei controlli tecnici.

La rilevazione dei chilometri percorsi si rivela particolarmente utile in caso di compravendita del veicolo usato, infatti sia il venditore sia l'acquirente saranno tutelati: il primo potrà dimostrare l'effettiva usura del mezzo, il secondo sarà in grado di ottenere dei dati reali. Con la nuova normativa si vuole arginare in modo efficace la pratica scorretta riguardante le modifiche apportate ai contachilometri per mostrare una minore percorrenza rispetto a quella effettiva.

Bisogna specificare che tramite le centraline elettroniche tale pratica è sempre meno diffusa, in particolare per le automobili e motociclette di fascia medio-bassa, in quanto risulta molto costoso modificare la centralina al fine di fare corrispondere i km percorsi registrati dal contachilometri con quelli registrati dal dispositivo. Se i dati differiscono la centralina elettronica si blocca non riconoscendo come valido il chilometraggio modificato. A fronte di una spesa non indifferente per apportare tali modifiche spesso non corrisponde un introito, quindi chi manomette il dispositivo.

Con il decreto approvato dal Ministero si introduce una multa pari a 85 euro per coloro che manomettono il contachilometri, ma bisogna specificare che tale modifica non è per nulla facile da individuare.

Si introduce anche l'estensione della revisione ai i rimorchi sopra le 3,5 tonnellate e ai trattori a ruote T5 la cui velocità massima supera i 40 km/h.

Revisione auto e moto: obblighi e scadenze. Il periodo stabilito per la revisione rimane lo stesso, ovvero va effettuata la prima volta entro 4 anni dall'immatricolazione ed in seguito ogni 24 mesi. La nuova normativa non introduce limiti relativi al chilometraggio percorso e lascia inalterato il costo della revisione che è pari a 45 euro se eseguita presso la Motorizzazione e a 66,80 euro nei Centri autorizzati. La revisione auto deve essere eseguita presso la Motorizzazione Civile o in un centro autorizzato entro e non oltre il mese coincidente all'ultima revisione o all'immatricolazione: la prenotazione si effettua presentandosi, muniti del libretto di circolazione, in un'agenzia di pratiche automobilistiche. Questo non è un obbligo, l'automobilista può anche recarsi presso un'officina autorizzata.

Come funziona la revisione del veicolo. Ricordiamo che la revisione auto prevede il controllo di: luci, omologazione della marmitta, avvisatori acustici, freni, ruota di scorta, condizioni di pneumatici e sospensioni, triangolo, eventuali corrosioni o ammaccature del veicolo, eventuali perdite di liquido di raffreddamento o olio, vetri e specchi retrovisori, rumorosità del veicolo ed emissioni di CO2.

Se le condizioni del veicolo sono ottimali, viene rilasciata un'etichetta con la scritta "Regolare" applicata sulla carta di circolazione, diversamente ovvero se emergono difetti allora viene posta l'etichetta "Ripetere": la revisione del veicolo deve essere rieseguita entro un mese, periodo nel corso del quale il proprietario del veicolo deve risolvere i problemi rilevati. Nel caso in cui venga apposta l'etichetta Sospeso dalla circolazione, il veicolo potrà essere spostato solo verso la più vicina officina di riparazioni.

Multe per mancata revisione dell'auto o della moto. La sanzione amministrativa per veicolo non revisionato parte dai 168 euro ed arriva fino a 674 euro, importo che raddoppia qualora il controllo venga saltato per più di una volta, ai quali vanno aggiunti i costi per del fermo amministrativo che dura 90 giorni, inoltre viene ritirato il libretto di circolazione il quale viene restituito solo se l'auto supera la revisione. Nel secondo caso, ovvero per i recidivi, bisogna sommare alla multa la sanzione per la confisca del mezzo.

Per mettersi al riparo da tale multa potete accedere al Portale dell'Automobilista: il sito internet è amministrato dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti. Il servizio prevede l'invio di una notifica allo scadere della revisione del veicolo che viene inviata tramite sms o e-mail, consentendo al proprietario del veicolo di ricevere un avviso sul termine da osservare.

Vi ricordiamo che fare la revisione in ritardo non comporta una multa automatica ma solo se si circola con la vettura che appunto deve ancora essere controllata.

Assicurazione auto e revisione non fatta - Inoltre la mancata revisione incide sull'assicurazione auto: in caso di sinistro stradale l'automobilista o il motociclista rischia la rivalsa da parte della compagnia assicurativa ovvero deve rimborsare di tasca sua quanto versato dalla compagnia alle parti coinvolte nell'incidente. Anche in questo caso è possibile proteggersi, infatti alcune assicurazioni includono la rinuncia alla rivalsa per mancata revisione.

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